"no, no, xe spento da novembre…"
"e allora ga de andar!!!"
via la candela, che non faceva scintilla tanto era imbrattata, una goccia di miscela direttamente nel cilindro, alla “veccia”, e la tettoia si riempie di un denso profumo di benzene misto piombo e olio bruciato. che spettacolo.
ma la soddisfazione dura pochi secondi, non rimane acceso, evidentemente non aspira benzina… tocca aprire il carburatore.
e lì succede qualcosa che non ti aspetti, qualcosa che apre cassetti di ricordi chiusi da tempo.

scopro che quel vecchio motore 2 tempi monta un altrettanto vecchio carburatore dell’orto 15/15, quelli con la vaschetta in metallo, con il filtro in metallo, quelli dove la plastica la usavano solo per galleggiante.
da bambino ne ho aperti, puliti, modificati, richiusi centinaia e centinaia di volte.
un operazione che ormai facevo ad occhi chiusi e ieri sera, per un momento, il tempo è tornato indietro a quando con edi e aljoša smontavamo il vecchio malanca, prima che gli sputer con la loro iniezione elettronica avessero la meglio.
che piacere soffiare ancora una volta dentro allo spruzzo e sentire quel sapore di benzina fresca bruciare sulle labbra.
che soddisfazione enorme, rimontare, come un puzzle, i 18 pezzettini e, collegato il tubetto della benzina, …sentire il motore cantare, girando rotondo, senza incertezze.
ps: da bambino mica li usavo i guanti... ma oggi, così, fa più prof
1 commenti:
In effetti, con i guanti,te sembri un po' imborghesido...
Evviva il 2 tempi a miscela, specie se fa un fumeron azzurro e chi sta drio vien impestado de macchioline nere (ogni riferimento a fatti realmente accaduti è voluto).
Pier
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