ci sono giornate che cominciano bene. ti svegli rilassato e riposato, fai tutte con calma, senza preoccupazioni e arrivi comunque in stazione in anticipo. il sole fa capolino all’orizzonte e riscalda le ossa. ma poi la giornate non prosegue nello stesso solco.
appena metti piede in treno di accorgi che non hai l’abbonamento. ti angosci per tutto il viaggio. metti il piede fuori dalla stazione e comincia a piovere. arrivi in ufficio lavato fino alle mutande e ti danno il lavoro più rognoso che uno in fase socioapatica può immaginare: telefonare a un lungo elenco di persone.
decidi di impegnare la pausa pranzo per fare l’abbonamento e ti rilavi perché, proprio in quel momento ricomincia a piovere.
nel pomeriggio poi non te ne va dritta una e ti rendi conto che la giornata sarà lunga perché hai fissato appuntamenti fino a sera. ti viene voglia di vomitare ma il telefono squilla di continuo.
vorresti solo andare a dormire ma due occhioni marroni ti chiedono un favore e tu non vuoi deluderli. cominci a scavare tra i pacchi di libri, dispense, appunti alla ricerca di qualcosa che non sai neanche se troverai.
in quel momento, mentre mastichi polvere, 4 parole ti vengono in mente: one bourbon, one scotch, one beer.
la voce di john lee hooker di da forza e ti fa capire che la serata finirà bene. .. appoggiato al bancone del pub.