grazie ad un passaggio di trenitalia sono già a casa. ho percorso 196 km in due giorni da prato alla drava a villach e poi fino a tarvisio. non me la sono sentita di affrontare il vrsic il terzo giorno, così sono sceso lungo la pontebbana ma il culo non voleva sentire di stare attaccato alla sella.
prima di fare una doccia, lascio qualche considerazione a caldo.
- devo cambiare sella.
- devo montare i cornetti sul manubrio, così da poter cambiare posizione. ho sottovalutato chi mi avvisava di quanto fa soffrire lo zaino (specie se non tecnico come il mio).
- non sono un passista! è stata l’ennesima conferma.
- caricare troppo il davanti della bici rende instabile il mezzo. non togliere mai le mani dal manubrio.
- pedalare lontano dal traffico è piacevolissimo. attenzione al ritorno sulle strade trafficate.
- la crema solare va messa prima di scottarsi. farlo dopo, creando uno strato bianco, unto, appiccicoso di 2 mm serve solo a suscitare l’ilarità dei passanti e ad attrarre insetti di tutte le specie. una mosca/ape non voleva lasciarmi. mi ha fatto compagnia, volandomi affianco, per almeno 2 km.
- non pompare come animali per far colpo sulle turiste tedesche. lì, più avanti, proprio dietro alla curva c’è il moroso ad aspettarle.
- pedalare soli, contro vento, per 110 km non è piacevole, oltre che stancante. meglio non fare gli sboroni e accodarsi ogni tanto dietro una comitiva di pensionati.
- non farsi distrarre (troppo) dalle fanciulle che portano a spasso il cane, si rischia di sbagliare strada finendo su una infinita salita al 12%.
- qualcuno ha proposte/idee per il prossimo anno?!?
martedì 26 agosto 2008
lunedì 18 agosto 2008
vacanza verde (II)
le ferie quest’anno saranno troppo corte e i chilometri per rientrare a casa sarebbero stati troppi. sfuma il progetto di bicivacanza da gorizia a maribor.
ma questi problemi logistici non mi impediranno di concretizzare, anche se su altro percorso, la mia vacanza verde.
dopo i consigli di davide e qualche pinta di guinness che ha annientato il mio spirito agonistico, ho deciso di percorrere la ciclabile della drava nel suo primo tratto.
così domenica partirò da san candido per pedalare due giorni lungo la drava, all’altezza di villach punterò verso la slovenia e raggiunta kranjska gora continuerò fino a casa lungo l’isonzo.
giovedì 28 sarò già al lavoro, stanco ma spero soddisfatto della piccola impresa.
ma questi problemi logistici non mi impediranno di concretizzare, anche se su altro percorso, la mia vacanza verde.
dopo i consigli di davide e qualche pinta di guinness che ha annientato il mio spirito agonistico, ho deciso di percorrere la ciclabile della drava nel suo primo tratto.
così domenica partirò da san candido per pedalare due giorni lungo la drava, all’altezza di villach punterò verso la slovenia e raggiunta kranjska gora continuerò fino a casa lungo l’isonzo.
giovedì 28 sarò già al lavoro, stanco ma spero soddisfatto della piccola impresa.
lunedì 11 agosto 2008
orgoglio: per cosa?
quando sono all’estero mi vergogno di essere italiano, parlo solo quando strettamente necessario e soprattutto non dico mai da dove vengo.
la fama che abbiamo fuori dai nostri confini non è più “pizza, spaghetti, mandolino”, già così era profondamente triste però noi con un sorriso ebete, annuivamo come scemi.
solo con la manovra propagandistica dell’esercito in piazza, abbiamo terrorizzato molti potenziali turisti esteri che giustamente si sono posti più di qualche domanda. se in italia sono costretti a mandare l’esercito in strada, qualche motivo dovrà pur esserci. il ragionamento non fa un grinza.
però in questo paese bisogna anteporre l’orgoglio nazionale a tutto, a prescindere. se solo provi a dire di non riconoscerti nel tricolore o nell’inno (fatta eccezione per i ministri della repubblica per i quali viene richiesta l’archiviazione per i reati di vilipendio) per tutto quello che quotidianamente vediamo (e non vediamo) in tv, per tutto quello che leggiamo (e non leggiamo) sui giornali, per tutto quello che sentiamo ( e non sentiamo) alla radio, la soluzione che ti viene proposta e l’autoesilio.
leggete i commenti su goriziaoggi, c’è da rabbrividire.
ormai si risponde solo con spot, si parla per sentito dire, il cervello è spento da anni, come in chi mi insegna che “le porcherie si fanno in italia come in qualsiasi parte del mondo”.
se amaste veramente il nostro paese vi farebbe schifo vedere la deriva che ha preso e vi battereste affinché le cose cambino in meglio.
è solo dannoso tenere questo atteggiamento da signora cartman.
maledetto il 9 luglio 2006. da stupidi siamo diventati ottusi
la fama che abbiamo fuori dai nostri confini non è più “pizza, spaghetti, mandolino”, già così era profondamente triste però noi con un sorriso ebete, annuivamo come scemi.
solo con la manovra propagandistica dell’esercito in piazza, abbiamo terrorizzato molti potenziali turisti esteri che giustamente si sono posti più di qualche domanda. se in italia sono costretti a mandare l’esercito in strada, qualche motivo dovrà pur esserci. il ragionamento non fa un grinza.
però in questo paese bisogna anteporre l’orgoglio nazionale a tutto, a prescindere. se solo provi a dire di non riconoscerti nel tricolore o nell’inno (fatta eccezione per i ministri della repubblica per i quali viene richiesta l’archiviazione per i reati di vilipendio) per tutto quello che quotidianamente vediamo (e non vediamo) in tv, per tutto quello che leggiamo (e non leggiamo) sui giornali, per tutto quello che sentiamo ( e non sentiamo) alla radio, la soluzione che ti viene proposta e l’autoesilio.leggete i commenti su goriziaoggi, c’è da rabbrividire.
ormai si risponde solo con spot, si parla per sentito dire, il cervello è spento da anni, come in chi mi insegna che “le porcherie si fanno in italia come in qualsiasi parte del mondo”.
se amaste veramente il nostro paese vi farebbe schifo vedere la deriva che ha preso e vi battereste affinché le cose cambino in meglio.
è solo dannoso tenere questo atteggiamento da signora cartman.
maledetto il 9 luglio 2006. da stupidi siamo diventati ottusi
mercoledì 6 agosto 2008
chi va piano…
2000. un anno lontano, eravamo appena sopravissuti al millennium bug, eravamo felici e sereni. nuove prospettive inimmaginabili solo qualche anno prima, ci apparivano finalmente raggiungibili.
i computer erano ancora lì, sopravissuti alla catastrofe , i loro enormi monitor crt da 19 pollici potevano continuare ad occupare mezza scrivania e la polvere poteva ancora annidarsi delle innumerevoli fessure per il raffreddamento.
ricordo la ormai lontana diffidenza ad usare questi nuovi strumenti di lavoro.
qualcuno dei più audaci addirittura lo accendeva e tutto il giorno si impratichiva al solitario.
ad altri, invece, bisognava accenderlo, una volta al mese, per lanciare l’antivirus.
per pochi eletti era già diventato uno strumento insostituibile, scrivevano con word lettere d’amore impreziosendole con fiori e cuoricini.
oggi, nell’anno 2008, finalmente l’azienda dove lavoro ha una intranet vera, utile, usufruibile. per celebrare l’evento il personale è stato invitato a partecipare a una lezione per prendere coscienza e confidenza con il nuovo strumento e, tra le altre cose, è stato invitato a non usare più la mail per trasferire file all’interno della struttura, ma ad usare il nuovo strumento implementato nella intranet. siamo ancora lontani rispetto un sistema wiki ma già così per molti il passo sarà enorme. alcuni hanno scoperto la mail solo da poco e questo strumento presenta per loro ancora molti lati oscuri. sarà difficile cambiare…
ma altre novità sono in arrivo. a breve sarà on-line il nuovo sito internet (forse lo è già ma non conosco l’indirizzo e con google non l’ho trovato).
qualcuno ritiene che ci sia ancora qualcuno, laggiù nel cyberspazio, che abbia tempo per andare a cercare e visitare siti internet.
di sera, sul divano, tastiera e topo wireless, tv e computer che condividono lo stesso lcd, brunetta che fa uno sei suoi show su una rete privata, io commento in videochiamata con skype e con alcuni dei miei contatti di msn, leggo 4, 5 post da altrettanti blog di dipendenti pubblici che non apprezzano più tanto il ministro, carico le foto del weekend su flickr. resta ancora da aggiornare il mio profilo su linkedin, vedere se su myspace i big member hanno aggiornato le date dei concerti (così finalmente li sentirò dal vivo) e vedere tra i feed dei blog, di cui sono assiduo lettore, se c’è qualcosa di interessante da commentare… zittisco brunetta. non ho tempo da perdere, venite voi da me. mi potete trovate in tanti posti, a voi la scelta.
spero che questa volta, il sito, abbia almeno i feed rss.
perdiamo altro tempo. c’è chi ha ancora il trip delle riunioni.
interrompi il lavoro, trasferisciti di stanza, piano, palazzo. aspetta che arrivino tutti. illustrazione, giro di commenti … che sonno … conclusioni. me ne vado avendo capito meno di prima. ho un casino di arretrato da fare, il telefono impazzisce e non so come riprendere il ritmo.
se questo serve a sottomettere al riconoscimento della gerarchia, be’ facciamolo, è un prezzo che ogni tanto, per il quieto vivere, si può pagare. ma che nessuno mi venga a dire serva a qualcosa. ci sono altri strumenti.
ma dopo tutto c’è di peggio, sarei potuto essere uno studente di brunetta...
no, non è possibile, lui, al lavoro non c’è!
i computer erano ancora lì, sopravissuti alla catastrofe , i loro enormi monitor crt da 19 pollici potevano continuare ad occupare mezza scrivania e la polvere poteva ancora annidarsi delle innumerevoli fessure per il raffreddamento.
ricordo la ormai lontana diffidenza ad usare questi nuovi strumenti di lavoro.
qualcuno dei più audaci addirittura lo accendeva e tutto il giorno si impratichiva al solitario.
ad altri, invece, bisognava accenderlo, una volta al mese, per lanciare l’antivirus.
per pochi eletti era già diventato uno strumento insostituibile, scrivevano con word lettere d’amore impreziosendole con fiori e cuoricini.
oggi, nell’anno 2008, finalmente l’azienda dove lavoro ha una intranet vera, utile, usufruibile. per celebrare l’evento il personale è stato invitato a partecipare a una lezione per prendere coscienza e confidenza con il nuovo strumento e, tra le altre cose, è stato invitato a non usare più la mail per trasferire file all’interno della struttura, ma ad usare il nuovo strumento implementato nella intranet. siamo ancora lontani rispetto un sistema wiki ma già così per molti il passo sarà enorme. alcuni hanno scoperto la mail solo da poco e questo strumento presenta per loro ancora molti lati oscuri. sarà difficile cambiare…
ma altre novità sono in arrivo. a breve sarà on-line il nuovo sito internet (forse lo è già ma non conosco l’indirizzo e con google non l’ho trovato).
qualcuno ritiene che ci sia ancora qualcuno, laggiù nel cyberspazio, che abbia tempo per andare a cercare e visitare siti internet.
di sera, sul divano, tastiera e topo wireless, tv e computer che condividono lo stesso lcd, brunetta che fa uno sei suoi show su una rete privata, io commento in videochiamata con skype e con alcuni dei miei contatti di msn, leggo 4, 5 post da altrettanti blog di dipendenti pubblici che non apprezzano più tanto il ministro, carico le foto del weekend su flickr. resta ancora da aggiornare il mio profilo su linkedin, vedere se su myspace i big member hanno aggiornato le date dei concerti (così finalmente li sentirò dal vivo) e vedere tra i feed dei blog, di cui sono assiduo lettore, se c’è qualcosa di interessante da commentare… zittisco brunetta. non ho tempo da perdere, venite voi da me. mi potete trovate in tanti posti, a voi la scelta.
spero che questa volta, il sito, abbia almeno i feed rss.
perdiamo altro tempo. c’è chi ha ancora il trip delle riunioni.
interrompi il lavoro, trasferisciti di stanza, piano, palazzo. aspetta che arrivino tutti. illustrazione, giro di commenti … che sonno … conclusioni. me ne vado avendo capito meno di prima. ho un casino di arretrato da fare, il telefono impazzisce e non so come riprendere il ritmo.
se questo serve a sottomettere al riconoscimento della gerarchia, be’ facciamolo, è un prezzo che ogni tanto, per il quieto vivere, si può pagare. ma che nessuno mi venga a dire serva a qualcosa. ci sono altri strumenti.
ma dopo tutto c’è di peggio, sarei potuto essere uno studente di brunetta...
no, non è possibile, lui, al lavoro non c’è!
lunedì 4 agosto 2008
si invecchia
un uccellino, o meglio un calabrone, mi ha detto che oggi compie gli anni una mia fan.
è bello scoprire di avere fan inaspettati.
speriamo che adesso che è stata “smascherata” si palesi a noi con il suo magnifico sorriso e cominci a commentare qualche post.
tanti auguri!
è bello scoprire di avere fan inaspettati.
speriamo che adesso che è stata “smascherata” si palesi a noi con il suo magnifico sorriso e cominci a commentare qualche post.
tanti auguri!
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